Inferno Run: il racconto e i consigli di Stefano Colombo, il vincitore 2016

On 18 ottobre 2017 by karenpozzi@hotmail.it

L’Inferno Run è una delle gare ocr più importanti e note in Italia. Da quest’anno con due edizioni: a Pisa (maggio) e nella Visarno Arena di Firenze (21-22 Ottobre) con una inferno short da 3km oltre alla classica competitiva e non da 9 km. Quest’ultima nella sua versione competitiva è l’ultima tappa del campionato Ocr e assegna il titolo dell’edizione 2017. Questo tracciato sarà aperto per la prima volta anche ai minori (13-17 anni) consentendo loro di correre in maniera competitiva e, per la prima volta in Italia, di qualificarsi per gli europei e i mondiali OCR 2018. Container, vasche con ghiaccio, fango, monkey bar, quarter pipe (quelle che si usano per lo skateboard), prove d’equilibrio, passaggi in acqua, muri inclinati e tiro a segno andranno a costituire quella che sarà l’ossatura della 9km di Inferno.

Per dare qualche consiglio a chi parteciperà, ho chiesto l’aiuto di Stefano Colombo, vincitore dell’edizione 2016 e Campione Italiano OCR nello stesso anno.

“La mia tappa all’inferno: le condizioni non erano a mio favore, mi giocavo il campionato a questa gara quando, settimana prima, ero riuscito nell’impresa di fare podio in categoria al mondiale in Canada. La stanchezza per il viaggio e la settimana senza allenamento pesavano sulle gambe. Questa gara è stata la prova che la mente va oltre il corpo e lo comanda. Ogni metro, ogni ostacolo, ogni sforzo pesava il doppio del normale, mi ero detto: “provo a stare con il primo (mio avversario per il campionato) più possibile, sono più forte sugli ostacoli”. L’inferno di ostacoli ha decretato la mia vittoria più sofferta, quella che definisce alla perfezione questo sport, dove non serve solo essere veloci a correre, serve adattarsi per superare ogni sfida nella veste di ostacolo, che sia un muro, un trasporto o un rig. Serve avere una mente forte! All’interno dell’ippodrono e nel paesaggio intorno non ho mai mollato per gli interi 8 km, nella prima parte di gran corsa c’erano ostacoli semplice e veloci come muri, equilibrio, corda, e trasporto e ho tenuto il passo del mio avversario. Nella seconda parte con il quarter pipe, filo spinato, il muro inclinato con le prese e soprattutto il rig ho avuto la meglio lottando fino all’ultimo metro e vincendo gara e campionato per pochi centesimi di secondo. Spettacolo puro per tutti gli spettatori e corridori della non competitiva.

Il mio consiglio non sta nel come fare a affrontare la gara, quanto nel decidere di confrontarsi con se stessi al di fuori di quella che ormai è la vita comune. Partecipare a queste gare OCR è la metafora della vita: divertirsi e godersi il viaggio in primis e riuscire ad adattarsi a percorso e ostacoli per poterli superare al meglio e in fretta. Che siate competitivi o amatori, date il massimo e divertitevi, ci sarà sempre una mano amica durante e dopo la gara pronta a volgere verso di voi. In segno di aiuto o congratulazioni per andare infine insieme a festeggiare la bella giornata con tutta la “famiglia” OCR.”

Inoltre Stefano consiglia di utilizzare gambali e manicotti BV SPORT sia per migliorare la performance che per proteggersi sugli ostacoli e quindi superarli in modo più agile:

“Personalmente penso che l’utilizzo di gambali a compressione e in particolare dei Booster, sia essenziale per una buona prestazione sportiva di questo genere per svariati motivi. Innanzitutto sono comodi e leggeri, aiutano a far defluire meglio il sangue, a non affaticare i muscoli e a evitare i crampi durante lo sforzo. Garantiscono inoltre una protezione da graffi e abrasioni nella zona del polpaccio, della tibia e degli avambracci. Io li uso quasi sempre e fanno la differenza sulla mia prestazione e soprattutto sul mio recupero che molte volte deve essere rapido dal momento che corro più gare in un weekend”.

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