Corsa e parto, il parallelismo secondo una mamma!

On 13 luglio 2017 by karenpozzi@hotmail.it

Sono diverse le donne che mi hanno seguito durante la gravidanza e diverse mi hanno spesso mandato messaggi con richieste di consiglio, ma anche con incoraggiamenti e suggerimenti, da parte di chi ha già vissuto questo momento, su come affrontarlo. Una di loro è una runner e mi ha inviato un pensiero sul parto e su come questo possa avvicinarsi seppur metaforicamente a una gara di corsa. Vi riporto le sue parole e solo dopo che l’avrò vissuto vi dirò se la penso nello stesso modo. Devo però ringraziare questa ragazza perchè nonostante la paura, mi ha fatto capire che se ho il coraggio di affrontare una gara, di non trovare vie di fuga e arrivare fino al traguardo, sarò in grado di fare lo stesso al momento del parto dove la ricompensa è ancora più grande!

All’inizio partono i dolori, sei ancora lucida e hai voglia di arrivare al traguardo, prendere in braccio tuo figlio, stoppare l’orologio.
Spezzi il fiato, vedi i paesaggi, le ostetriche intorno a te. Devi respirare nel modo giusto. Non puoi perdere un secondo, non devi perdere la concentrazione.
Questione di testa, il parto e la corsa.
Sei a metà strada, un momento di fatica dove pensi : voglio il cesareo, l’epidurale, adesso cammino.
Ma tu sei donna e non molli, non molli il passo e continui a respirare, aspetti le contrazioni, un passo dietro l’altro anche mentre senti la fatica.
Questione di cuore, il parto e la corsa.
Qualche battuta lungo la strada, la musica nelle orecchie, il sorriso di chi ti è accanto, profumi, colori, immagini sbiadite.
In un attimo senti il pianto di un bimbo nella sala accanto, i passi sull’asfalto di chi corre con te.
Questione di attimi, il parto e la corsa.
È il momento delle spinte, è il momento di allungare, sei quasi al traguardo.
Ora non puoi sbagliare, non devi perdere un secondo, il tuo bimbo sta per nascere e ha bisogno della tua concentrazione, stai per arrivare al traguardo e hai bisogno di tutte le tue forze per fare il tuo miglior tempo.
In pochissimi secondi sbiaditi sta per accadere tutto, forse non te ne renderai nemmeno conto.
Il tuo piccolo è sgusciato fuori e tu hai attraversato la linea gialla, ogni dolore, ogni affanno, ogni stanchezza è svanita in quell’unico istante e sul tuo viso appare solo un immenso sorriso, e lacrime di gioia e adrenalina e un turbinio di emozioni bellissime, il cuore batte all’impazzata, iniziano a rallentare i battiti.
Solo ora ti rendi conto di avere tuo figlio in braccio, una medaglia intorno al collo.
Ogni volta che una mamma corre ritorna ad essere donna.
Ho banalmente iniziato per perdere quei kg in più rimasti dopo il parto non avrei mai creduto che mi sarei innamorata come quel giorno di sudore, spinte e dolore.
Essere mamma ed essere donna, il parto e la corsa!”

Chiara Andreoli

Shares